Un roseto in stile ottocentesco all’interno dell’Ospedale Militare

Un roseto in stile ottocentesco all’interno dell’Ospedale Militare
Un esempio di rosa bankisiae

Avviato il progetto del Garden Club

TARANTO - Un roseto esteso su 350 metri quadrati all’interno del giardino storico dell’Ospedale Militare di Taranto, risalente al periodo tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, sarà realizzato per recuperare una porzione di storia ecologica della città. Suddiviso in quattro aiuole, che faranno risaltare la fontana centrale, è stato pensato con un disegno all’italiana per restaurare una parte dell’antico giardino in parte trascurato da tempo.

Il progetto “Roseto delle Delizie”, è stato appena avviato, ed è promosso e finanziato dal Garden Club di Taranto, che – presieduto da Titti Giacovelli - si è avvalso della consulenza dell’agronomo e paesaggista pugliese Filippo Marroccoli. Per la realizzazione è stata importante la collaborazione sinergica con la Marina Militare.

Il nome scelto deriva da quello della zona chiamata un tempo “ville delle delizie” luoghi di svago e ritrovo nella storica via di Santa Lucia dove sorgevano le ville Giovinazzi-Catapano e Capecelatro. Il roseto si trova vicino ad un piccolo edificio ottocentesco che ospita una cappella racchiusa tra lecci e cipressi nell’antico viale del giardino. Sono già state messe a dimora alcune varietà di rose antiche che con colori tra rosa, salmone, albicocca, giallo e bianco e profumi intensi abbelliranno un angolo dell’antico giardino qualche anno fa votato come “Luogo del cuore” con l’iniziativa del Fai-Fondo Ambiente Italiano sempre alla ricerca di luoghi da recuperare. I cordoli in tufo delle aiuole, in stile romantico-italiano, sono stati lasciati e saranno valorizzati dalla sistemazione a verde ancora da completare.

Il progetto è nato durante una ricerca sui giardini storici di Taranto. In particolare è stato scoperto che in questa zona di ville, nell’Ottocento, come in altre del Meridione, erano presenti soprattutto piante di rose e rosmarino. Tra le rose più comuni c’erano Alberic Barbier, Rosa bankisiae e Old blus, insieme con la Rosa gallica officinalis molto profumata. Accanto ad alcune di queste saranno messe a dimora piante come iris e rosmarino, resistenti alla siccità e che con i colori azzurro e lilla colorerà l’angolo verde quando le rose saranno a riposo.

Il tutto farà risaltare la fontana centrale abbellita da un puttino, mentre nella vasca ci saranno presto le ninfee “lutea”. Sempre nelle aiuole saranno piantati alberelli a sfera di myrtus tarentina. Il roseto sarà presto aperto al pubblico con visite guidate programmate.


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