Fiori, falò, kit e marce per dimostrare la vicinanza agli ucraini

Fiori, falò, kit e marce per dimostrare la vicinanza agli ucraini

Continuano le iniziative di accoglienza e di richiesta di pace

LUCERA - E’ Foggia, forse, la provincia pugliese con le iniziative di solidarietà e di accoglienza più immediate, singolari ed apprezzate. A Lucera i rappresentanti di 22 classi dell’Istituto tecnico economico e tecnologico “Vittorio Emanuele III” hanno voluto inviare un messaggio di vicinanza e supporto attraverso i fiori. Hanno piantumato, in un’aiuola davanti all’ingresso della scuola, cento piantine fiorite di lobelia blu e di dimorfoteca gialla formando la bandiera dell’Ucraina. Le piantine sono state collocate dai rappresentanti di classe e dalla dirigente scolastica Laura Flagella. Dopo ogni piantumazione gli studenti hanno lasciato una firma con dedica su una bandiera dell’Ucraina in tessuto che è stata esposta alla fine. L’iniziativa è stata svolta in collaborazione con “Lucera in fiore”, il contest che ha lo scopo di promuovere la bellezza della città e sensibilizzare la comunità alla cura e al rispetto del verde e dell'ambiente, e il Vivaio Scalera, che ha donato i fiori. Un gesto simbolico, molto sentito e soprattutto significativo per dimostrare la vicinanza ad un popolo, quello ucraino, martoriato dalla guerra. Gli studenti lucerini da giorni stanno seguendo un percorso di solidarietà insieme ad altre scuole della provincia di Foggia, con raccolte di beni da inviare in Ucraina. Ancora una volta la natura offre la possibilità di inviare un importante messaggio di pace e speranza, come solo i fiori sanno fare. E singolare è che a inviarlo siano i giovani che più di tutti sono turbati da quanto sta accadendo. La guerra, insegnano loro, non serve a risolvere alcun problema, anzi li aumenta portando distruzioni e morti. La storia è una grande maestra in questo. Eppure ancora oggi, nel terzo millennio, c’è chi tutto questo non lo ha ancora compreso.

Nuovi cortei per a pace sono in programma nei prossimi giorni. Una fiaccolata si terrà tra le vie di Bari organizzata da Acli Bari e Bat con partenza alle17.30 da piazza Odegitria e arrivo in piazza San Nicola davanti alla Basilica dedicata al Santo Patrono dove alle 19.30 si svolgerà un momento musicale “momento musicale” su iniziativa di alcuni artisti e docenti del Conservatorio e Accademia delle Belle Arti.

Con gli slogan “La pace cammina sulle nostre gambe – La Murgia marcia per la pace e il disarmo” il 19 marzo 2022, festa del papà, si svolgerà una doppia marcia di pace. Due cortei partiranno contemporaneamente alle ore 9.30 (raduno ore 9) da con partenza da Altamura da piazza Santoro Passarelli e da Gravina in Puglia da piazza Scacchi per ritrovarsi nel luogo simbolico del Campo 65 intorno alle 11.30. In questo luogo nel 1942 venne istituito il campo militare di guerra più grande d’Italia della Seconda Guerra Mondiale dove, nelle 81 baracche, venivano portati prigionieri di guerra (soprattutto dal Nord Africa), sino a 12mila contemporaneamente, ed è qui che nonostante le terribili sofferenze per la mancanza di cibo, di acqua ed igiene, i soldati e gli ufficiali detenuti - per superare le difficoltà - ricorsero alla musica, formando delle band, e allo sport dando, vita ad una serie di partite e gare di varie discipline. Mentre nel 1943 accolse partigiani jugoslavi per l’addestramento contro i nazisti nelle loro terre, e nel 1950 fu campo profughi.

Marcia per la Pace a Castellana Grotte il 18 marzo dalle ore 9.30 con partenza da largo Portagrande e ritorno nello stesso punto. La manifestazione promossa dal Comune rivolge l’invito a tutti a partecipare affinché “la pace non sia solo una parola, ma un obbiettivo comune da perseguire”.

Una manifestazione per la pace è in programma pure a Locorotondo dove comunità parrocchiali Amministrazione comunale, associazioni ecclesiali e civili, movimenti e realtà che operano nella città si ritroveranno domenica 20 marzo 2022, dalle ore 19.30 sul sagrato della Chiesa Madre. Da qui, con una fiaccolata, con la prima fiamma accesa dalla luce della Pace di Betlemme che arde nella Chiesa, si raggiungerà la Masseria Ferragnano dove sarà acceso il falò della Pace. Si ascolteranno brevi testimonianze e riflessioni da parte di cittadini Ucraini e Russi. Tutti i partecipanti porteranno una piccola coccarda sul cuore, con i colori della bandiera ucraina. Nell'occasione saranno raccolte offerte spontanee da devolvere alla Caritas Italiana e a Unicef Italia per progetti mirati da attuare sul territorio Ucraino.

Una serata in cui musica, poesia e speranza di pace per l’Ucraina saranno protagonisti a Brindisi per un linguaggio universale tra note e versi per testimoniare vicinanza e solidarietà al popolo in guerra. “Artisti per l’Ucraina - 45525”, è in programma il 19 marzo alle ore 19.30 in piazza Sottile De Falco a Brindisi - ingresso libero con obbligo di green pass rafforzato e mascherina FFP2 -, è stata organizzata dall’Amministrazione comunale e dalla Fondazione Nuovo Teatro Verdi per offrire un sostegno concreto alle popolazioni colpite. Nel corso della serata, infatti, sarà promossa la raccolta fondi avviata da Croce Rossa Italiana, Unhcr e Unicef, attraverso il numero solidale 45525 (chiamata o sms), per rispondere alla grave emergenza in corso in Ucraina. All’iniziativa, curata e presentata dallo scrittore Mimmo Tardio, parteciperanno diversi artisti del territorio per costruire un ponte ideale con il popolo ucraino. Ogni canzone e poesia sarà ispirata al tema della pace, alla follia e alla disumanità della guerra, un messaggio discreto ma potente diretto al cuore dei brindisini.

A Bari l’Amministrazione comunale ha invece avviato una raccolta fondi a sostegno dei profughi presenti in città. Ha quindi messo a disposizione un conto corrente utile a raccogliere fondi per far fronte alle necessità quotidiane delle persone ucraine presenti in città, così da garantire percorsi di autonomia di famiglie e minori che versano in situazione di vulnerabilità. I fondi raccolti saranno utilizzati per l’acquisto di forniture, servizi, beni di prima necessità o buoni spesa da distribuire tra quanti ne faranno richiesta attraverso le stesse modalità previste per i cittadini vulnerabili residenti in città. utti i cittadini che intendono donare e sostenere le politiche di aiuto promosse dal Comune di Bari nella gestione dell’accoglienza dei profughi ucraini, possono farlo utilizzando l’IBAN IT 35 G 02008 04030 000106360539 relativo al conto dedicato presso Unicredit.

Sempre a Bari il Comune, insieme con l’Ordine interprovinciale dei farmacisti e Federfarma Puglia hanno siglato un protocollo per una raccolta e trasferimento di kit farmaceutici da inviare in Ucraina. Nelle farmacie aderenti all’iniziativa saranno predisposti tre kit preconfezionati appositamente (di 5, 10 e 15 euro) contenenti uno o più medicinali o materiale sanitario di medicazione. Ogni quattro donazioni, le farmacie ne doneranno una quinta. L’elenco delle farmacie aderenti è pubblicato sul sito del Comune.

Intanto in tutta la Puglia si continua ad organizzare l'accoglienza dei profughi in maniera spontanea e non organizzata, legato alla preesistenza di contatti con connazionali già radicati sul territorio. Per questo tutti i Comuni e le Prefetture locali invitano a segnalare l’arrivo e l’ospitalità offerta per garantire pace e rifugi sicuri dimostrano grande generosità. Nel contempo sui siti web delle Amministrazioni comunali sono stati pubblicati avvisi per i cittadini che vogliano comunicare la loro disponibilità ad accogliere.

A Brindisi per manifestare il proprio interesse, che al momento non comporta alcun obbligo, è possibile compilare il modulo di disponibilità presente sul sito del Comune, nel documento da compilare è possibile spiegare nel dettaglio le caratteristiche dell’accoglienza che si intende offrire e, una volta compilato, dovrà essere inviato, insieme a copia di un documento di identità in corso di validità, via email a emergenzaucraina@comune.brindisi.it, indicando nell’oggetto: “Manifestazione di disponibilità ad accogliere cittadini ucraini”. Eventuali informazioni aggiuntive per la permanenza regolare di profughi sono reperibili sul sito internet del Ministero dell’Interno

Al lavoro pure la Prefettura Bat che, per rispondere alle esigenze di coordinamento ed in linea con le recenti indicazioni ministeriali, che ha istituito “centri di registrazione” delle presenze di profughi in ciascun Ufficio Anagrafe dei Comuni della provincia. Attraverso le procedure di registrazione, ciascuna Amministrazione comunale potrà provvedere ad una solerte trasmissione dei dati anche agli Istituti didattici presenti sul territorio ed all’Ufficio Scolastico Regionale, al fine di assicurare ai minori stranieri l’assolvimento dell’obbligo formativo mediante l’accesso ai servizi educativi e la partecipazione alla vita delle comunità scolastiche. Gli arrivi di cittadini ucraini sul territorio dovranno essere pure segnalati alle Forze di Polizia per le richieste dei permessi di soggiorno.