Grande cuore pugliese: tanti pronti ad accogliere ucraini in casa

  • In BARI
  • ven 11 Marzo 2022
Grande cuore pugliese: tanti pronti ad accogliere ucraini in casa

A Martina Franca 90 persone hanno manifestato interesse al Comune

BARI - Novanta martinesi hanno risposto all’appello di accoglienza lanciato dal Comune di Martina Franca. Hanno aderito all’iniziativa e messo a disposizione le loro abitazioni o seconde case. Sono tutti pronti ad accogliere a braccia aperte i profughi ucraini. Chi non ha una seconda casa è disposto a condividere una o due stanze e “stringersi” per mettere uno o più posti a tavola, pur di dare rifugio e calore familiare a chi sta fuggendo dalla guerra in Ucraina per salvare la propria vita e quella di tanti bambini e adolescenti. Le famiglie pugliesi si dimostrano, ancora una volta, attente alla solidarietà con il “fare”. Per aderire basta inviare il modulo pubblicato sul sito del Comune con l’avviso.

L’emergenza umanitaria causata dal conflitto tra Russia e Ucraina ha colpito gli animi e i cuori di tutti e non può essere ignorata. Tanti coloro che stanno avviando serie di iniziative, oltre all’accoglienza la raccolta di beni di prima necessità tra cui farmaci e prodotti medicali, per dare un sostegno fattivo a chi fugge dalle zone colpite o è costretto a restare per un anziano parente impossibilitato a muoversi o non vuole abbandonare la propria Patria.

Il pullman partito da Troia carico di aiuti umanitari dopo oltre due giorni di viaggio da Medyka (Polonia) è rientrato nella città pugliese la sera del 9 marzo con 50 profughi ucraini per la maggior parte donne, alcune anziane, due uomini, cinque bambini tra i due e i sei anni, alcuni adolescenti tra gli undici e i quattordici anni, e alcuni ragazzi tra i 15 e i sedici anni. Sono stati accolti dall’Amministrazione comunale, dall’associazione della Protezione civile TUR27, dai volontari del Galiv e dell’associazione Idee in Movimento ed accompagnati all’Ostello del Cammino, nell’ex convento di San Domenico, dove sono stati sottoposti a tampone anti-Covid e ricevuto la prima assistenza sanitaria. L’Amministrazione comunale, infatti, ha attivato il servizio di supporto psicologico e, grazie alla disponibilità di alcune ucraine residenti a Troia, anche di interpretariato. La macchina organizzativa del Comune di Troia, in costante contatto con la Prefettura, ha predisposto tutto quanto necessario all’accoglienza e al servizio sanitario. Rigidissime le misure igienico-sanitarie previste dal protocollo anti Covid. Due le strutture messe a disposizione per i profughi di guerra: l’Ostello del Cammino (struttura nata per dare accoglienza ai pellegrini che percorrono la Via Francigena e fanno tappa a Troia) e Dopo di Noi “San Giovanni di Dio” dove alloggeranno quattordici ucraini messa a disposizione, gratuitamente, dal presidente della cooperativa San Giovanni di Dio, Raffaele De Nittis.

Dunque alcuni dei milioni di ucraini in fuga dalla guerra stanno arrivando in Puglia ed altri ne arriveranno grazie alla generosità di cittadini privati. Altri Comuni si sono attivati in tal senso. Fra questi quello di Noci che ha effettuato, di concerto con la Regione Puglia, una ricognizione (ulteriori dettagli sono pubblicati sul sito internet del Comune) per capire quanti posti sarebbero disponibili al momento e quanti nei prossimi mesi nell’ambito del Progetto SAI – Sistema di Accoglienza ed integrazione, attivo nei Comuni di Putignano e Noci. Sebbene al momento il Servizio Centrale del SAI sia in attesa di un necessario Avviso del Ministero dell’Interno per il finanziamento di nuovi posti, i cittadini ucraini potranno essere accolti nel SAI nei posti in ampliamento originariamente destinati ai soli cittadini afghani. In attesa di questa disposizione, il Comune di Noci ha inteso avviare una ricognizione di immobili forniti di servizi e di riscaldamento al fine di organizzare un’adeguata rete di sostegno per le persone e per le famiglie ucraine in fuga dalle zone del conflitto e in arrivo nel territorio. Per questo chiunque voglia mettere a disposizione degli alloggi o siano nella condizione di poter ospitare provvisoriamente in casa propria uno o più profughi, può inviare una e-mail, manifestando la propria disponibilità ed indicando le specifiche degli immobili (ubicazione, n. vani, servizi, posti letto, tempo di disponibilità, soprattutto nel caso di ospitalità all’interno della propria abitazione), al seguente indirizzo: nocisolidale@comune.noci.ba.it. Ulteriori informazioni possono essere richieste dagli interessati chiamando uno dei seguenti recapiti telefonici: 080.4948255 o 080.4948247 (tutti i giorni dalle ore 10 alle 12).

Anche Bari si è organizzata con una serie di servizi del Welfare Comunale tutti a disposizione dei cittadini ucraini giunti in città. Ci sono: lo sportello di orientamento legale presso il centro polifunzionale “Casa della Culture”, in grado di assicurare un supporto diretto a chiarire la loro situazione giuridica in Italia, in base alle tipologie di permessi di soggiorno possibili (protezione speciale, ricongiungimento familiare); la possibilità di segnalare alla Questura di Bari, per trasmettere copia del passaporto o di altro titolo di ingresso; sportelli di Segretariato sociale; sportello socio-sanitario con assistenza di mediatore; Sportello di supporto psicologico con assistenza di mediatore; sportello per supporto iscrizione anagrafica; sportello per informazione ed orientamento ai servizi del territorio, richiesta farmaci o cure sanitarie, domiciliazione corrispondenza; emporio della salute per il quale saranno necessari i buoni farmaceutici (prepagati per l’acquisto gratuito di farmaci che non richiedono ricetta medica) da richiedere alla ripartizione Servizi alla persona e i Municipi; centro polifunzionale per l’infanzia e l’adolescenza “La Casa delle bambine e dei bambini”; unità per il contrasto alla povertà estrema (UPE); e centri servizi per le famiglie. L’intero elenco per contatti, numeri telefono ed orari sono pubblicati sulle pagine web del Comune di Bari tra i Servizi Welfare.

Accoglienza e solidarietà pure a Castellaneta dove chi è interessato ad offrire ospitalità a famiglie o singole persone può dichiarare la propria disponibilità all’Amministrazione comunale, tramite un modulo predisposto dall’Ufficio Servizi Sociali, disponibile sul portale istituzionale dell’ente (Copie cartacee del modulo sono disponibili presso l’Ufficio Servizi Sociale del Centro polivalente in via don Luigi Sturzo). Le richieste possono essere inviate tramite pec all’indirizzo comunecastellanetaprotocollo@postecert.it, oppure consegnate a mano all’Ufficio Protocollo, in Municipio. Ulteriori dettagli sono pubblicati sul sito internet dell'Amministrazione comunale.