La Medicina Nucleare del “Perrino” centro Pet/Ct di eccellenza

La Medicina Nucleare del “Perrino” centro Pet/Ct di eccellenza

Per il terzo anno consecutivo a livello europeo

BRINDISI - L’Unità operativa complessa di Medicina Nucleare dell’ospedale “Perrino” di Brindisi, per il terzo anno consecutivo, ha ottenuto il riconoscimento di centro accreditato di eccellenza Pet/Ct (Pet e tomografia computerizzata) nel programma Earl della European Association of Nuclear Medicine. In Italia sono dieci i centri che possono vantarlo, il “Perrino” è l’unico in Puglia. Si tratta di un prestigioso bollino di qualità ottenuto anche grazie alle ore 5.800 prestazioni diagnostiche effettuate nel 2021, tremila delle quali sono state Pet.

“Oltre a essere una garanzia per il paziente - spiega il primario Artor Niccoli Asabella - il conseguimento dell'attestato di eccellenza rappresenta un'opportunità per la Medicina Nucleare brindisina per poter partecipare ai progetti di ricerca che dovessero svilupparsi nei nostri ospedali. L'importante, per ottenere questo riconoscimento, è garantire la continuità nel tempo dei requisiti raggiunti, superando le verifiche periodiche dell'ente che assicurano che il nostro centro rispetti i criteri di qualità necessari. Il riconoscimento è frutto del lavoro sinergico di un gruppo di professionisti composto da medici nucleari, tecnici di radiologia medica, infermieri professionisti e oss dell'unità operativa di Medicina Nucleare e dall'importantissimo contributo dato dal servizio di Fisica Sanitaria del Perrino, guidato da Maria Giovanna Natali, che si occupa dei test per la certificazione di qualità”.

Per ottenere l'accreditamento è necessario eseguire controlli di qualità con frequenza trimestrale e annuale. Test che vengono svolti utilizzando dei “fantocci” che simulano il corpo umano e una soluzione di acqua distillata e fluoro 18, lo stesso isotopo radioattivo usato per gli esami sui pazienti. “I controlli richiedono livelli di precisione molto elevati, sia nella fase di progettazione che in quella di esecuzione - riferisce la responsabile dell'esecuzione dei controlli, Eleonora Maggiulli - Fisica Sanitaria si occupa di acquisire le immagini e di trasmettere i dati delle simulazioni all'ente certificatore: solo se i risultati rispondono ai requisiti richiesti da Earl, la struttura ottiene la certificazione”.

Insomma un servizio avanzato che merita di restare tale e per cui sono necessari i rinnovi del parco tecnologico delle apparecchiature che dovrebbero arrivare con il Pnrr.