Importante riconoscimento al ‘Pallone di Gravina’

  • In BARI
  • lun 08 Novembre 2021
Importante riconoscimento al ‘Pallone di Gravina’

Premiato al World Cheese Awards in Spagna

ALTAMURA - Il “Pallone” di Gravina è tra i migliori formaggi al mondo. A decretarlo sono stati i giudici del World Cheese Awards 2021 (Wca), ritenuta non solo l’Olimpiade dei prodotti caseari ma il concorso internazionale più ambito e più grande. Il formaggio semiduro a pasta cruda filata, prodotto con latte bovino crudo, originario dell'area di Gravina da cui prende il nome dall'agosto del 2010 è diventato un Prodotto Tradizionale Regionale e dal 2012 è Presidio Slow Food.

Tra i 4.079 prodotti caseari - provenienti da 45 Paesi del mondo - iscritti al concorso, il “Pallone di Gravina” del Caseificio Stella Dicecca di Altamura si è conquistato la medaglia d’oro del prestigioso concorso internazionale insieme con i più noti prodotti italiani: parmigiano reggiano (96 caseifici), gorgonzola piccante, caciocavallo, grana padano, taleggio, fortecapra, fontina, stravecchio, pecorino semistagionato, cremoso di capra, asiago e altri di vari produttori italiani. Mentre il podio del Wca è andato al formaggio spagnolo Olavidia, un formaggio di capra, che ha superato e tolto il titolo ad un formaggio a pasta molle francese.

Il concorso si è svolto a Oviedo, capoluogo delle Asturie in Spagna, nell’ambito del festival internazionale, dal 3 al 6 novembre 2021. il più grande evento dedicato al formaggio. L’Italia, quest’anno, ha portato a casa 8 ori, sei argenti e 13 bronzi. Dopo un anno di stop a causa della pandemia, il concorso internazionale che premia le migliori produzioni casearie del mondo, ha visto la Puglia distinguersi con un formaggio della tradizione locale. La giuria dell’evento ha conferito la medaglia d’oro nella sezione Gold al formaggio prodotto ad Altamura.

Per Angelantonio Tafuno, giovane mastro casaro erede della pluridecennale storia del Caseificio Stella Dicecca e presidente dei Casari di Confartigianato Puglia, “questo premio è un riconoscimento alla bontà di un prodotto che rischiava di essere completamente dimenticato e su cui abbiamo deciso di puntare nella ferma convinzione che le nostre produzioni artigianali autoctone non abbiano nulla da invidiare a formaggi dai nomi altisonanti e blasonati, anzi”.

La medaglia l’ha voluta dedicare “al lavoro di tanti artigiani e allevatori pugliesi che si dedicano giornalmente con grande sacrificio alle proprie attività. Dobbiamo credere e investire in questa filiera, nel supporto alle nostre dop, nella valorizzazione del benessere animale, della genuinità e della tracciabilità del prodotto. È la richiesta che, come Confartigianato, abbiamo fatto alla stessa Regione Puglia”.