Gli scavi degli Schiavoni visitabili nei giorni festivi

Gli scavi degli Schiavoni visitabili nei giorni festivi

Sarà il Comune a garantire il personale con la multiservizi

BRINDISI - Gli scavi di San Pietro degli Schiavoni, un’area di oltre 4mila metri quadrati, sottostante il teatro comunale “Giuseppe Verdi” a Brindisi, potranno essere visitati nelle aperture straordinarie ogni sabato e domenica e tutti i festivi. E’ stato infatti siglato l’accordo tra Comune di Brindisi e Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio di Brindisi e Lecce, per la promozione, la fruizione e la valorizzazione dell’area archeologica che, dal 23 ottobre, saranno implementate dopo l’interruzione delle stesse a causa dell’emergenza sanitaria.

Gli scavi, comprendenti un quartiere della città romana risalente all’anno 100 a.C., sono già aperti, con personale della Soprintendenza dal lunedì al venerdì dalle ore 7.30 alle 16. Il Comune, con dipendenti della Brindisi Multiservizi, garantirà le aperture straordinarie sabato, domenica e giorni festivi dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

Secondo ricerche di studiosi qui abitava la comunità degli schiavoni, una popolazione proveniente dai Balcani risalente alla metà del Quattrocento, mai i resti sono di epoca romana. Al centro la chiesa di San Pietro di cui però non c’è più traccia se non un arco, mentre sono visibili gli assi viari nord-sud di una larga strada del quartiere della città. La via è basolata con crepidini di marciapiedi. I canali fognari sono ben evidenti e confluivano in un collettore centrale sottostante la strada. Ai lati della stessa i resti di domus con pavimenti in cocciopesto con inserzioni in marmo e a mosaico o con mattonelle poste a spina di pesce, botteghe e gli impianti termali. Gli intonaci delle abitazioni recano decorazioni floreali e geometriche tipiche delle case patrizie.

La datazione è invece stata definita grazie al ritrovamento di una moneta in bronzo della zecca di Orro. Inoltre in una delle abitazioni è stata ritrovata una pavimentazione a mosaici con tessere bianche delimitate da una fascia di tessere nere , tutte di piccolo formato, tipiche del periodo compreso tra la fine del I secolo a.C. e gli inizi del successivo. Il complesso termale risalirebbe invece alla prima età imperiale romana, in quanto a forma semicircolare, con più vani riscaldati, e di cui restano solo le fondamenta.

Tutte queste testimonianze dimostrano l’importanza che la città di Brindisi ebbe in epoca romana.