Record di esportazioni per i formaggi pugliesi

  • In BARI
  • dom 24 Ottobre 2021
Record di esportazioni per i formaggi pugliesi

Coldiretti rende noti i dati storici di vendite in Europa e Stati Uniti

BARI - Mozzarelle e caciocavalli, insieme con burrata, formaggi erborinati, caprini e di fossa, pecorini  dagli imbriachi agli affinati tutti rigorosamente “made in Puglia” hanno registrato un balzo in salita nelle vendite di esportazione soprattutto in Europa e Stati Uniti. Ad annunciarlo è Coldiretti Puglia che rende noto il record storico pari al + 7,5% delle esportazioni di formaggi pugliesi trainate anche dalla riapertura dei ristoranti al livello internazionale.

I dati sono emersi dall’analisi della Coldiretti Puglia, presentati a Bari al grande mercato regionale di Campagna Amica in piazza del Ferrarese, dove è stata allestita l’esposizione dei formaggi pugliesi tra cui pecorini imbriachi (immersi per una settimana in un vino tipico) e gli affinati (coperti durante la stagionatura con spezie o foglie particolari e conservato in ambienti particolari), con la preparazione in diretta della famosa burrata pugliese e i percorsi guidati di assaggio con l’affinatore di formaggi.

Circa i 2/3 delle esportazioni sono dirette ai mercati dell’Unione Europea dove si è verificato un aumento dell’8,8% mentre gli Stati Uniti sono il principale mercato di sbocco fuori dai confini comunitari con un balzo del 12%. Attenzione però ai tarocchi dei prodotti caseari nel mondo, ricordano da Coldiretti. I nostri prodotti sono ottimi perché preparati con materie prime locali, cura e ingredienti certificati e controllati. Purtroppo però le stalle risentono molto dei fenomeni estremi meteorologici come la siccità e l’afa che fanno lievitare i prezzi del latte prima e dei prodotti caseari poi, non da meno gli alimenti per nutrire gli animali nelle stalle come mais che registra +50%, soia +80% e farine di soia +35% rispetto allo scorso anno.

Ad oggi possiamo vantare – aggiunge Coldiretti Puglia – primati a livello nazionale e Sigilli della biodiversità dal valore indiscutibile nel settore lattiero-caseario con 3 Dop (canestrato pugliese, mozzarella di Gioia del Colle e mozzarella di bufala) e 17 formaggi riconosciuti tradizionali dal Mipaaf (burrata, cacio, caciocavallo, caciocavallo podolico dauno, cacio-ricotta, cacio-ricotta caprino orsarese, caprino, giuncata, manteca, mozzarella o fior di latte, pallone di Gravina, pecorino, pecorino di Maglie, pecorino foggiano, scamorza, scamorza di pecora, vaccino). In Puglia si contano 1.400 stalle, le sopravvissute tra non poche difficoltà e aumenti, in un territorio dove la manutenzione è garantita proprio dall’attività di allevamento, con il lavoro silenzioso di pulizia e di compattamento dei suoli.