I tuffi delle grandi altezze rivissuti in splendidi scatti

  • In BARI
  • gio 07 Ottobre 2021
I tuffi delle grandi altezze rivissuti in splendidi scatti

La meravigliosa Polignano incanta insieme con atleti temerari

POLIGNANO A MARE - Per una settimana la città di Polignano a mare, e Lama Monachile in particolare, è stata al centro dell’attenzione di migliaia di turisti grazie all’arrivo dei campioni mondiali dei tuffi dalle grandi altezze. Nella città di Domenico Modugno, noto sul tutto il pianeta per la canzone “Nel blu dipinto di blu” più nota per il ritornello “Volare”, si sono svolte le gare per la penultima tappa (22 settembre) e la finale della Red Bull Cliff Diving World Series (26 settembre).

Un evento atteso perché da sempre incanta per lo spettacolo adrenalitico degli atleti tuffatori e per il paesaggio unico, ma soprattutto quest’anno perchè fermo, a causa della pandemia, all’edizione del 2019 con una tappa svoltasi sempre nell’incantevole città pugliese caratterizzata dalle coste che finiscono a strapiombo nel mare blu e dove sono arroccate alcune abitazioni. Proprio sul terrazzo di una di queste, per l’ottava volta, è stato allestito il trampolino di 27 metri per gli impavidi dodici tuffatori uomini e, più sotto, un altro di 21 metri per le temerarie dodici donne, che hanno sfidato l’altezza e, quest’anno, anche un forte vento di maestrale e mare agitato nella prima giornata.

I loro voli sono caratterizzati da posizioni tese, carpiate, raggruppate e libere, accompagnati da gesti atletici e potenti, in rapidi e studiati movimenti, tutto da coordinare in pochi secondi per muovere il corpo in maniera precisa e attenta per un’entrata in acqua perfetta e conquistare il titolo di tappa prima e quello mondiale poi. Particolari difficili da percepire per chi guarda, seppur con attenzione la gara, perché tutto si svolge velocemente e a distanza. Ma i dettagli puntualmente vengono sempre catturati dagli obiettivi e dagli zoom dei fotografi che colgono attimi importanti e magnifici rendendo immortali e superbi quelle frazioni di secondo che forse sfuggono pure ai giudici e agli esperti. Le foto sono sempre la testimonianza e il ricordo di istanti catturati e resi eterni come quelli realizzati da V&G Shoots & Sports  e pubblicati – in numero contenuto - qui di seguito.

La tappa di Polignano, la quinta dopo l’avvio il 12 giugno in Francia (le altre sono state in Norvegia, Bosnia-Erzegovina ed Irlanda), ha visto vincere tra gli uomini il francese Gary Hunt con 466.30 punti, seguito dal rumeno Constantin Popovici (435.90) con al terzo posto l’italiano Alessandro De Rose (435.65) che nel 2017, al suo esordio in questa specialità sportiva, arrivò primo nella tappa italiana. Nella gare delle donne ha vinto l’australiana Rhiannan Iffland conquistando 383.20 punti e che continua a tenere il record per numero di vittorie consecutive giunte a quota 13 in tre edizioni e 5 titoli mondiali sempre consecutivi e tutti ottenuti a Polignano, seconda la canadese Molly Carlson (354.95) al suo debutto da wildcard, e terza l’australiana Xantheia Pennisi (333.00). Ottavo posto in classifica per la debuttante e prima donna italiana a cimentarsi nei tuffi da 21 metri di altezza, la 19enne triestina Elisa Cosetti.

Il 12° titolo mondiale con l’ambito trofeo di Re Kahekili se lo sono aggiudicati Iffland con un totale di 800 punti - seguita dalle canadesi Jessica Macaulay e Molly Carlson - e Hunt anche lui con un cumulo di 800 punti e nona vittoria sul podio più alto, davanti a Popovici e Preda, mentre De Rose ha raggiunto un meritevole e rispettoso quarto posto. Una piccola curiosità il trofeo è dedicato al re hawaiano che, secondo un racconto di tradizione locale, si tuffò dalle sacre scogliere di Kaunolu per guadagnarsi il rispetto dei suoi guerrieri

L’intero evento resterà nella storia dei tuffi delle grandi altezze, perché per la prima volta la finale si è svolta a soli quattro giorni e nella stessa località dove si è tenuta la penultima tappa. Tutto è accaduto in Italia, nella magica Polignano che continua ad affascinare e ad offrire il meglio di sé anche a settembre in una giornata ventosa e più fresca del solito.