L’Ippodromo Paolo VI torna vitale con iniziative volute dal Comune

L’Ippodromo Paolo VI torna vitale con iniziative volute dal Comune

Saranno organizzati eventi ludici e terapeutici e sarà istituito il nucleo a cavallo di Polizia Locale

TARANTO - I cavalli dell’Ippodromo di Taranto saranno impegnati in scopi ludici e terapeutici, e nella stessa struttura sportiva, da tempo in difficoltà economica dopo decenni di successi, sarà istituito un nucleo a cavallo della Polizia Locale.

E’ tutto stato previsto in un protocollo d’intesa siglato tra ippodromo Paolo VI, nella persona di Anita Carelli, affiancata dalla sorella Milva tra i proprietari dello spazio attrezzato e adibito a gare di ippica, e il Comune di Taranto attraverso il sindaco Rinaldo Melucci. Il patto consentirà la valorizzazione del comparto ippico attraverso una serie di iniziative. Il primo cittadino aveva individuato la possibilità di procedere all’intesa già alla fine dello scorso anno, quando durante una visita alla struttura erano stati fissati alcuni punti della potenziale collaborazione, come l’utilizzo degli animali a fine carriera per scopi ludici e terapeutici, e l’istituzione di un nucleo a cavallo della Polizia Locale. Queste due opzioni sono confluite nel testo del protocollo che le parti hanno firmato a Palazzo di Città, cosa mai accaduta da quando la struttura è stata realizzata, più di quarant’anni fa.

«Per la prima volta – le parole del sindaco Melucci – recuperando un colpevole ritardo, la città si lega a una delle sue eccellenze, l’ippodromo Paolo VI della famiglia Carelli. Oltre l’opera di valorizzazione di questa realtà, purtroppo tenuta per anni ai margini del ragionamento sullo sviluppo complessivo del territorio, con il protocollo abbiamo introdotto iniziative significative come il coinvolgimento della Polizia Locale. Grazie al supporto tecnico e logistico dell’ippodromo, infatti, presto vedremo alcuni nostri agenti a cavallo in giro per la città, un’immagine che accomunerà Taranto a molte città europee, facendo anche la felicità dei più piccoli. Insieme con tutte le altre iniziative a sostegno delle fragilità, questa collaborazione sarà un altro significativo segnale di ripartenza».