Il Comune aiuta i commercianti locali con una piattaforma web gratuita

  • In LECCE
  • sab 27 Marzo 2021
Il Comune aiuta i commercianti locali con una piattaforma web gratuita

Riunirà su un unico portale i negozianti della città per aiutarli a riprendersi dalla crisi

NARDO' - Un portale per riunire i negozianti di Nardò ed aiutarli nell’e-commerce quale utile occasione per superare le difficoltà e le restrizioni della pandemia da covid e nel contempo avviare un nuovo modo per far conoscere i propri prodotti ad un più vasto pubblico di potenziali clienti. E’ l’idea che l’Amministrazione comunale ha voluto per rilanciare il commercio locale in forte crisi per l’obbligo di distanziamento sociale, chiusura delle attività nei week end e soprattutto con orari di lavoro ridotti, e nello stesso tempo far crescere l’economia con i mercati virtuali. In questo contesto nuovo e complicato, ma inevitabile, l’Amministrazione comunale ha deciso di sostenere il comparto con la piattaforma “Io compro a Nardò”, attraverso la quale ogni attività della città salentina ha la possibilità di avere in modo veloce, diretto e gratuito, una propria vetrina web per incrementare le vendite.

Per far riprendere le vendite, calate nell’ultimo anno, nei negozi di vicinato insieme con la sofferenza del tessuto produttivo cittadino, con particolare riferimento al piccolo commercio al dettaglio, si punta all’innovazione e ad allargare la visibilità attraverso la tecnologia attraverso nuove modalità di vendita. Non tutti i piccoli imprenditori sono però attrezzati per il commercio online oppure vi fanno fronte in modo disorganizzato e poco funzionale. In questo periodo molti, sia commercianti che clienti, hanno sentito l’esigenza di contattare direttamente gli esercenti di loro fiducia. In qualche modo tutti hanno contribuito ad organizzare un vero e proprio e-commerce di prossimità. Ora però è tempo di un’organizzazione migliora ed è per questo che l’Amministrazione comunale ha messo in piedi il progetto di “web marketplace” locale.

Il sistema, messo a punto da Innova 18 s.r.l.s., permette anche a chi non ha particolari competenze nel settore tecnologico, di poter creare e aggiornare la propria vetrina semplicemente inviando un messaggio al bot Telegram dedicato, con immagine del prodotto e del servizio fornito, descrizione, prezzo. In questo modo il commerciante o il produttore potranno essere attivi e vincenti, sin da subito, senza ulteriori spese. L’acquirente può ammirare la vetrina, chiedere informazioni e infine ordinare il prodotto. La consegna del prodotto stesso, infine, è a cura del commerciante.

“Cercavamo un modo per aiutare nel modo più veloce e concreto possibile i commercianti neretini in questo momento assurdo – spiega il sindaco Pippi Mellone – e questo è decisamente lo strumento giusto. Una vetrina che tutti possono sfruttare in modo facile e soprattutto gratuito, ovviando a restrizioni e divieti. E quando la pandemia non ci sarà più, il portale sarà comunque una opportunità per avere visibilità e fare affari”.

sports replica watches In questa fase di avvio, gli operatori commerciali che vogliono aderire potranno compilare il form presente sul sito o inviare i propri recapiti all’indirizzo di posta elettronica iocomproanardo@comune.nardo.le.it. Per richiedere assistenza e informazioni si può scrivere allo stesso indirizzo o agli altri recapiti presenti sul sito.

“Il portale – sottolinea l’assessore alle Attività Produttive e allo Sviluppo Economico Giulia Puglia – supporterà i commercianti della nostra città ad emergere e ad avere visibilità, ma nel breve periodo ovviamente potrà aiutare a superare questo durissimo momento di crisi generato dalla pandemia e dalle restrizioni. Un supporto diretto, veloce, gratuito ed efficace, in linea e in anticipo, peraltro, con quello che la Regione vuole con il nuovo bando sui distretti urbani del commercio, cioè servizi comuni digitali e commercio online. Il sito è l’ultima evoluzione del più ampio progetto “Io compro a Nardò” con cui abbiamo cercato di favorire la visibilità del commercio neretino e di aiutarlo in un’ottica, ormai imprescindibile, di internazionalizzazione”.