lun 22 Febbraio 2021

Impianti energetici rinnovabili alle famiglie in difficoltà

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  • lun 22 Febbraio 2021
Impianti energetici rinnovabili alle famiglie in difficoltà

Saranno garantiti con fondi regionali grazie ad un accordo con Gse

BARLETTA - Con il Reddito Energetico, le famiglie in difficoltà economica, potranno presto vedersi ridurre il costo delle bollette elettriche grazie ad un accordo di collaborazione tra Gse (Gestore servizi energetici, la società controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze) e Regione Puglia e che consentirà loro di installare impianti a fonti rinnovabili, in particolare pannelli fotovoltaici.

L’intesa siglata dalla Regione Puglia prevede l’avvio di un progetto che mira a ridurre il costo delle bollette elettriche per le famiglie più vulnerabili, supportando l’installazione di impianti a fonti rinnovabili e favorendo la transizione energetica regionale e nazionale. Le famiglie si vedranno ridurre il costo delle bollette di energia elettrica e nel contempo potranno concorrere allo sviluppo dell’autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

L’accordo è stato sottoscritto dall’assessore regionale allo Sviluppo Sviluppo economico, Competitività, Attività economiche e consumatori, Politiche internazionali e commercio estero, Energia, Reti e infrastrutture materiali per lo sviluppo, Ricerca industriale e innovazione, Politiche giovanili, Alessandro Delli Noci, e da Francesco Vetrò, presidente del Gestore dei Servizi Energetici, la società del Ministero dell’Economia che promuove in Italia lo sviluppo sostenibile attraverso l’incentivazione delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica.

L’Accordo di collaborazione, previsto dalla Legge regionale 42 del 2019, consentirà alle famiglie meno abbienti di installare gratuitamente, mediante il sostegno economico di un Fondo di rotazione regionale, impianti fotovoltaici, micro-eolici e solare-termici sulle loro abitazioni. L’energia prodotta da questi impianti consentirà alle famiglie di coprire una parte dei propri fabbisogni, abbattendo i costi della bolletta. Bisognerà però rientrare nei requisiti tecnici previsti nel Regolamento di attuazione della Legge regionale e delle procedure finalizzate a individuare gli operatori economici idonei all'installazione degli impianti e i soggetti beneficiari della misura.

Tra le attività di supporto, anche l’individuazione delle modalità di trasferimento al Fondo di rotazione regionale dei crediti maturati derivanti dalla valorizzazione dell’energia prodotta dall’impianto, ma non consumata, tramite il meccanismo di Scambio sul Posto gestito dal Gse. Crediti che finiranno nel Fondo di rotazione regionale, permettendo il finanziamento di nuovi impianti in favore di altri nuclei familiari vulnerabili.