Studenti liceali di Cerignola e Stornarella premiati dall’Irc

  • In FOGGIA
  • mar 06 Ottobre 2020
Studenti liceali di Cerignola e Stornarella premiati dall’Irc

L’associazione mira alla diffusione della cultura della rianimazione cardiopolmonare

CERIGNOLA -
Disegni e fumetti per spiegare l’importanza di poter disporre nell’immediato di un defibrillatore e di saperlo utilizzare. E’ stata l’idea pensata e vincente degli alunni dei licei “Zingarelli – Sacro Cuore” e “Federico II” di Cerignola e Stornarella premiati per aver presentato il miglior progetto in tutta Italia al bando “La RCP (Rianimazione Cardio Polmonare) Secondo Noi” indetto dalla Italian Resuscitation Council (Irc).

L'arte al servizio della vita è stato il connubio che ha dato vita al progetto “Everyone can do it” (dall’inglese “Tutti possono farlo”). Gli studenti pugliesi sono stati premiati per le scuole secondarie di secondo grado dall’Irc, associazione non a scopo di lucro, riconosciuta, che mira alla diffusione della cultura e dell'organizzazione della rianimazione cardiopolmonare in Italia. Collabora attivamente, inoltre, con l'European Resuscitation Council (Erc) in Europa, rivolgendosi al mondo sanitario e non, sul territorio nazionale.

Il bando prevedeva la realizzazione di elaborati grafici e testuali che avessero come tema centrale la rianimazione cardiopolmonare vista dalle nuove generazioni, al fine di sensibilizzare la cittadinanza sulle problematiche relative all’arresto cardiaco e sulla necessaria formazione per salvare vite umane. Le studentesse e gli studenti della IV A dell’indirizzo scientifico di Stornarella, guidati dai docenti Cianciotta e Traversi, si sono distinti attraverso un suggestivo, quanto esplicativo, fumetto intitolato “Everyone can do it”.

Il fumetto, con il suo specifico linguaggio, rende il processo di contestualizzazione immediato e stimola l'interesse dell'osservatore. In particolare, “Everyone can do it” trae ispirazione dal celebre “Banchetto di Erode” di Donatello; come nel bassorilievo dell’artista fiorentino, infatti, la storia si dipana in tre piani diversi. Sullo sfondo è rappresentata la scena iniziale, mentre in primo piano vi è l’epilogo. Accanto alle vignette in cui è rappresentato un ragazzo che tenta di rianimare l’amico, vi sono dei focus per comprendere cosa avviene a livello microscopico: è l’ossigeno il vero protagonista dell’azione scenica. In primo piano nell’opera un timer perché, in caso di arresto cardiaco, è necessario agire il più tempestivamente possibile. I primi dieci minuti sono essenziali affinché l’ossigeno possa arrivare a tutte le cellule e vincere la gara per la vita. In Italia nel solo 2019 ben 60.000 sono state le vittime di arresto cardiaco. Ad essere colpiti non solo anziani o persone con diverse patologie, ma anche giovani e bambini.

“Tutti possono farlo, perché ciascuno di noi – ha commentato il dirigente scolastico, Giuliana Colucci - è in grado di compiere le manovre della catena di sopravvivenza, indipendentemente dall’età, dal sesso e dalla professione. La comunità scolastica, grazie a questa iniziativa, ha avuto l’occasione non solo di riflettere sull’importanza di questi argomenti, ma ha contribuito a divulgare quanto appreso ad un pubblico più ampio”. L’iniziativa non solo ha prodotto il premio, per questa importante vittoria, ovvero un defibrillatore semiautomatico esterno (Dae) Philips (modello Heartstart Hs1) e la formazione con certificazione ad opera di Irc di massimo 10 persone (tra docenti e personale Ata) alle manovre di Blsd, ma ha sicuramente consentito a tutti i ragazzi e gli insegnanti partecipanti di capire effettivamente l’importanza di una aiuto tempestivo e qualificato quando a rischio è la vita.