Primo centro epidemiologico di sorveglianza in Puglia

  • In BARI
  • sab 19 Settembre 2020
Primo centro epidemiologico di sorveglianza in Puglia

Monitorerà le malattie infettive, tra cui il covid, on un pool di professionisti

BARI - A Bari è stata aperta la prima centrale operativa di controllo per la sorveglianza del Covid in Puglia. Si tratta dell’Eic (Epidemic Intelligence Center) istituita dall’Asl Bari, con il Dipartimento di prevenzione, con il coordinamento regionale Emergenze Epidemiologiche. Servirà a monitorare la pandemia con un pool di professionisti impegnati nel tracciamento dei contatti (contact tracing) per identificare le persone venute a contatto con malati infetti, flussi informatici e trasmissione dati.

Lo stesso centro Eic, con sede nel quartiere Madonnella, monitorerà altre malattie infettive.  I locali della Asl si trovano in via Volpe e ospitano un team di dirigenti medici del Servizio di igiene e sanità pubblica, assistenti sanitari, infermieri e specializzandi, già al lavoro per supportare il Dipartimento in tutte le attività necessarie a monitorare la diffusione del virus. La sede non è aperta al pubblico quindi l’accesso è consentito solo agli operatori Asl. Il centro epidemiologico Malattie infettive è una unità in stretto contatto con la direzione del Dipartimento e tutti servizi interni di Prevenzione. Assicura un sistema attivo di raccolta dati per registrare e caratterizzare tutti i casi di rischio per la salute, in primis il contagio da Sars-Cov-2. Il pool sarà impegnato anche nello studio dell'incidenza e della prevalenza delle malattie infettive che serve a monitorare la diffusione e l'andamento delle stesse ed effettuare idonei interventi di prevenzione e controllo. Il Centro epidemiologico della Asl sarà presto dotato di tecnologie atte a potenziare la rete telematica nelle strutture di prevenzione a nord e a sud di Bari, grazie anche alla donazione ricevuta da parte dell’ordine Costantiniano Charity onlus.

“Il progetto risponde alla esigenza di concentrare una serie di competenze specifiche in una unica sede logistica avviata con l’obiettivo di coordinare e potenziare le attività del Dipartimento di Prevenzione - spiega il direttore generale della Asl, Antonio Sanguedolce –  con la unione delle professionalità sarà possibile semplificare lo scambio dati, la trasmissione degli stessi e pianificare le azioni necessarie alla programmazione sanitaria anti Covid”.

L’Epidemic Intelligence Center garantirà in particolare l’implementazione dei flussi informativi regionali, i contatti telefonici e telematici con gli utenti, ma anche con i medici di medicina generale e pediatri di libera scelta per trasferire informazioni sui percorsi previsti dalla Asl nella gestione di casi sospetti, casi confermati, contatti stretti, sorveglianza sanitaria e contact tracing. Il team – oltre alle predisposizione delle procedure prevista dalla sorveglianza epidemiologica - provvederà alla comunicazione delle prescrizioni per l’isolamento e all’invio dei referti dei test per la ricerca del Sars-Cov-2. Gli esiti dei tamponi saranno più tempestivi grazie anche ad un nuovo sistema di automatizzazione dei dati proposto dalla area Informatica della Asl e approvata dal Dipartimento Salute della Regione. Con l’aggiornamento della piattaforma Giava Covid-19  i risultati dei test potranno essere inviati direttamente all’utente via mail, con una procedura più snella e nel rispetto della privacy.

“La centrale operativa provinciale nasce dalla esigenza di ottimizzare e rendere ancora più efficienti i servizi che garantiamo per prevenire, tracciare e contenere i contagi – dichiara Domenico Lagravinese, direttore del Dipartimento di Prevenzione - in concomitanza con la diffusione del virus e la aumentata capacità di tamponamento che l’azienda sanitaria sta affrontando, con una media giornaliera di 450 test eseguiti nelle tre aree – metropolitana, nord e sud – compresi i tamponi a domicilio”.