Donne in gara e diretta web tra le novità del Palio dell’Arca

Donne in gara e diretta web tra le novità del Palio dell’Arca

L’iniziativa giunta a 25 anni, si svolge in onore dei Santi Patroni, in particolare San Teodoro

BRINDISI - Da 25 anni, in onore di San Teodoro e San Lorenzo, i cui festeggiamenti iniziano a fine agosto e terminano i primi di settembre, non manca mai a Brindisi la storica gara remiera “Il palio dell’Arca”. Un appuntamento che, nonostante il rischio pandemia da covid-19 abbia fatto saltare tutti gli altri eventi, non mancherà nemmeno quest’anno.

L’evento organizzato dal Circolo Remiero Brindisi si svolgerà il 6 settembre 2020 con inizio alle ore 18, in maniera eccezionale e nel rispetto delle misure di sicurezza dettate dall’emergenza sanitaria. A partire dalla location che quest’anno sarà nelle acque del Marina di Brindisi con lo sfondo suggestivo del Castello Alfonsino.

La storica gara remiera da sempre realizzata dal comitato Feste Patronali di Brindisi di concerto con l’Asd “Vogatori Remuri Brindisi”, le istituzioni locali, civili, religiose e militari, in collaborazione con le circoscrizioni/quartieri del Comune di Brindisi, rappresenta uno dei fiori all’occhiello del territorio. Il Circolo Remiero si propone di rilanciarlo a partire dagli elementi originali che lo hanno caratterizzato negli anni trasformandolo in un vero e proprio brand identificativo della città.

Altra novità di questa edizione la partecipazione di equipaggi femminili, insieme con la diretta web, mentre il pubblico potrà partecipare a bordo di imbarcazioni e dal molo R del porto turistico Marina di Brindisi con numero limitato di spettatori.

Il Circolo Remiero Brindisi è la nuova realtà cittadina vincitrice del bando regionale “Pin”, dell’avviso pubblico “Laboratorio di Innovazione urbana di Palazzo Guerrieri” che gode del partenariato del Comune di Brindisi, della Provincia di Brindisi, dell’Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni, della collaborazione di Danese Group. L’idea progettuale firmata da Antonio Romanelli e Vincenzo Maggiore è finalizzata a ripopolare il porto cittadino proprio con le tipiche imbarcazioni a remi, i cosiddetti “schifarieddi”, le piccole imbarcazioni da pesca brindisine. Alcune di quelle partecipanti al palio sono state costruite in pieno lockdown, per dare una veste moderna e rinnovata a eventi che caratterizzano la storia del capoluogo.

Una leggenda popolare narra che ai primi dei XIII secolo, precisamente nel 1225, una nave veneziana proveniente da Euchaita in Oriente trasportasse le reliquie di San Teodoro d’Amasea, soldato romano e martire della Chiesa Cristiana. Inseguiti dai turchi, i marinai veneziani abbandonarono su una zattera, al largo del porto di Brindisi, l’urna contenente le spoglie del Santo per salvarla dalle razzie dei pirati. Appresa la notizia, alcuni pescatori si apprestarono a recuperare l’urna prima che si disperdesse in mare con il suo prezioso carico. Remando intensamente, ognuno di essi cercò di arrivare per primo. Rientrati nel porto, i pescatori la consegnarono all’arcivescovo Gerardo. Le reliquie furono riposte in una cassa di legno rivestita di lastre d’argento e poi, in processione, portate in Cattedrale. Provando a rievocare questa leggenda è nata l’idea di istituire la manifestazione per un forte momento di aggregazione e diventare nel tempo una tradizione storico-religiosa nel contesto dei festeggiamenti dei Santi Patroni.