Delicato intervento, in due fasi, per un tumore all’esofago

  • In BARI
  • sab 01 Agosto 2020
Delicato intervento, in due fasi, per un tumore all’esofago

Eseguito in laparoscopia mininvasiva dal torace e dall’addome

CONVERSANO - Un delicato intervento per la rimozione di un tumore dell’esofago in una paziente obesa è stato eseguito con successo nell’ospedale polispecialistico di Conversano, Villa Lucia Hospital, accreditato con il Servizio sanitario nazionale (Ssn).

Il tumore dell’esofago distale è una patologia relativamente rara, con un’incidenza mondiale di 3 casi ogni 100.000 abitanti. Tra i principali fattori di rischio vi sono il reflusso gastro-esofageo acido, insieme a fumo, alcol, oltre ad una dieta povera di frutta e verdura e uno stile di vita sedentario. L’obesità, in quanto condizione favorente il reflusso, è un altro importante fattore di rischio per il cancro dell’esofago. L’ospedale polispecialistico di Conversano, oltre ad essere un centro di riferimento per la cura dei disturbi alimentari e per il trattamento chirurgico dell’obesità, è un centro di chirurgia laparoscopica mininvasiva avanzata per il trattamento della patologia neoplastica del paziente obeso e non.

Ad eseguire l’intervento, sulla paziente di 43 anni, è stata l’equipe del dottor Antonio Braun, responsabile dell’Unità Operativa di Chirurgia Generale e del Centro per l’Obesità e i Disturbi Alimentari di Villa Lucia Hospital, costituita dai dottori Daniele Paradies, Libero Giambavicchio e Tham Santi. L’operazione è stata eseguita in due fasi per esofagectomia secondo Ivor-Lewis per poter rimuovere la neoplasia, una prima per via addominale laparoscopica e una seconda per via toracoscopica.

“L’intervento era di estrema complessità a causa della diffusione del tumore – commenta il dottor Braun – Abbiamo adottato questa tecnica mininvasiva perché particolarmente indicata per i tumori che colpiscono la parte intratoracica dell’esofago. L’aggressività del tumore richiede di intervenire su diversi organi addominali e toracici, motivo per cui l’operazione ha previsto due tempi difficili e impegnativi. Siamo intervenuti in primis per via laparoscopica con il fine di tubulizzare (resezione di un tratto verticale) lo stomaco ed asportare i linfonodi addominali coinvolti dalla malattia. Durante la seconda parte per via toracoscopica è stata asportata la massa neoplastica con i linfonodi toracici in prossimità dei bronchi, del cuore e dei grossi vasi, ed è stata eseguita un’anastomosi tra l’esofago prossimale e lo stomaco traslato in torace (una volta rimossa la parte colpita dal tumore, l’esofago rimanente è stato riconnesso allo stomaco)”.

La metodica chirurgica mininvasiva utilizzata ha permesso una mobilizzazione precoce della paziente con rapida ripresa funzionale e ha consentito la dimissione dopo solo sette giorni di degenza ospedaliera con avvio immediato alle cure oncologiche del caso e al follow-up post-chirurgico.