gio 23 Luglio 2020

Nella rada della Lega navale tre cestini per risucchiare i rifiuti in

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  • gio 23 Luglio 2020
Nella rada della Lega navale tre cestini per risucchiare i rifiuti in

Sono già attivi e voluti dall’Amministrazione comunale

BARLETTA -
Dopo Bari anche Barletta adotta Seabin lo speciale ‘cestino’ per i rifiuti e ripulire il mare. Se a Bari ce ne solo uno, grazie al Circolo della Vela, a Barletta sono tre e tutti acquistati dall’Amministrazione comunale.

Lì dove presenti ripuliscono il mare dai rifiuti e, soprattutto, dalle plastiche e microplastiche. I cestini galleggianti risucchiano e raccolgono rifiuti pari a 1,5 chili al giorno per un totale massimo di circa 12 chili, raggiunto tale limite vanno svuotati manualmente per tornate operativi.

A Barletta sono entrati in funzione dal 21 luglio 2020. Sono stati tutti installati nella rada della Lega navale in quanto, questo tipo di tecnologia, garantisce la sua massima efficacia nei bacini d’acqua dove si accumulano, per via delle correnti, la maggior parte di detriti e rifiuti.

Inventato da due surfisti australiani nel 2015, lo speciale cestino galleggiante ha lo scopo di ripulire mari e oceani dalla pericolosissima plastica oltre che da altri rifiuti quali, ad esempio olio e altro tipo di spazzatura galleggiante. I tre Seabin installati a Barletta sono collegati alla rete elettrica in modo da creare moti e vortici al fine di risucchiare ogni genere di oggetto inerte che si trovi in acqua. I rifiuti saranno poi rimossi da Bar.s.a..

“Barletta – ha dichiarato il sindaco, Cosimo Cannito – con i suoi progetti sul contrasto alle microplastiche, per la raccolta della plastica in mare con la collaborazione dei pescatori e oggi con i Seabin, è una realtà pioniera in questo tipo di ambientalismo che ci rende molto attenti al nostro mare e molto orgogliosi e sempre pronti ad accogliere nuovi progetti e spingerci in nuove forme di difesa del nostro ambiente ed ecosistema marino”.

Presente all’inaugurazione, tra gli altri, Piero Bianco per l’Autorità portuale, che ha messo in evidenza che il porto di Barletta è il primo fra quelli dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale, fatta eccezione per Bari, in cui sono stati installati e saranno immediatamente operativi questi cestini del mare e serviranno anche da test per macro applicazioni degli stessi.