Gli allevatori di mitili adotteranno le retine biodegradabili

Gli allevatori di mitili adotteranno le retine biodegradabili

Dal golfo di La Spezia la sperimentazione si sposta nel Mar Piccolo di Taranto

TARANTO - Dopo l’esperimento nel golfo di La Spezia, le reti biodegradabili per l’innesto e l’allevamento delle cozze arriveranno nel Mar Piccolo di Taranto. Le retine biodegradabili consentiranno di ridurre la plastica in mare e quindi l’inquinamento con vantaggio sia per i pesci, i molluschi e tutto l’ambiente faunistico marino, che per l’uomo visto che spesso la plastica abbandonata in mare si riversa sulle coste.

Ad annunciare il progetto, nato in collaborazione con l’azienda italiana leader nel settore delle bioplastiche, la Novamont, è il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci. L’azienda umbro-piemontese replicherà la sperimentazione già condotta nel golfo della città ligure. Nei giorni scorsi rappresentanti dell’azienda hanno effettuato un sopralluogo in Mar Piccolo, rilevando come lo specchio d’acqua si presti alla sperimentazione meglio dello stesso golfo di La Spezia, per le sue caratteristiche di mare chiuso e protetto.

La sperimentazione dovrebbe partire il prossimo autunno, con la sostituzione, appunto, delle retine tradizionali con quelle biodegradabili. Un progetto, come sottolineato dal sindaco Melucci “perfettamente in linea con il nostro percorso di transizione. Abbiamo pensato di portarlo qui e metterlo a disposizione dei produttori sani, con i quali abbiamo già avviato una ragionamento diffuso sulla tutela della cozza tarantina. A breve Novamont ci comunicherà le linee guida per avviare la sperimentazione”. Nel frattempo l’Amministrazione comunale ha già ottenuto la piena disponibilità di alcuni produttori, rappresentati da Luciano Carriero, a collaborare. Il progetto sarà presentato al pubblico a novembre in occasione di due settimane dedicate da Slow Food, alla cozza tarantina.