Dal Csm di Mola un’app per prendersi cura dei malati di Alzheimer

  • In BARI
  • lun 20 Luglio 2020
Dal Csm di Mola un’app per prendersi cura dei malati di Alzheimer

Consente di effettuare stimolazioni cognitive per il malato e di supportare familiari

MOLA DI BARI - Un’app per consentire di supportare chi si prende cura dei malati di alzheimer e offrire pure stimolazioni cognitive multi-dominio da poter effettuare a casa, queste stimolazioni sono persino personalizzabili da paziente a paziente. Non è un’utopia, è una realtà resa possibile dal Centro Uva del Centro Salute Mentale di Mola di Bari con il progetto "Care2Dem”, attraverso un progetto di telemedicina che ha coinvolto pure l’Asl di Bari.

Si tratta dello sviluppo di una applicazione per tablet dedicata al paziente affetto da demenza e di una app di supporto per il caregiver, cioè di chi se ne occupa. Le funzionalità dell’app che consente di prendersi cura, a casa, dei pazienti affetti da demenza e dei famigliari e/o persone che li assistono, possono essere adattate alle riserve cognitive del paziente da parte dei medici di riferimento.

Con tale progetto l’Asl Bari è tra i finalisti di un concorso nazionale sulle innovazioni tecnologiche in sanità. Capofila del progetto “Care2Dem” è il Centro di Salute Mentale (Csm) di Mola. Il concorso, Open Innovation in Salute bandito da Promis (Progetto Mattone Internazionale Salute), è finalizzato promuovere la Sanità delle Regioni italiane in Europa e nel Mondo.

L’applicazione è di facile accesso per l’utente e consente di stabilire un contatto con paziente e care givers, nonché di trasferire un processo di riabilitazione neuro-cognitiva da remoto: si possono ad esempio eseguire a distanza esercizi neuro-riabilitativi, al termine dei quali il medico riceve un report e procede successivamente alla chiamata telefonica o ad un appuntamento in presenza se necessario.

Una sezione dedicata dell’app affronta inoltre l’argomento della salute del caregiver, ne permette il monitoraggio, informa riguardo la prevenzione ed il riconoscimento di elementi di rischio. L’app consente di entrare in contatto direttamente con i medici con i quali, se ritenuto necessario, potranno essere svolte sedute di supporto per via telematica o fissare un appuntamento in presenza.

“L’aspetto innovativo di questo sistema non risiede solo nella stimolazione cognitiva multi-dominio ma anche nella completa personalizzazione della app sul paziente – spiega Alfredo Sgaramella, direttore del Csm di Mola e responsabile della Unità di valutazione Alzheimer – l’applicazione contiene informazioni dettagliate riguardo la patologia in modo da consentire al caregiver di comprendere maggiormente la situazione clinica della persona cara, di saper distinguere i tipi di demenza, lo stadio della patologia e gli scenari di assistenza disponibili”.

Il progetto ha superato la prima fase di selezione per l’ammissione ed è stato ammesso alla votazione online. Seguirà la valutazione di merito da parte della giuria tecnica.

Tra gli altri progetti in concorso, otto in tutto, ce ne sono altri 4 dalla Puglia, tutti dell’Aress Puglia e sono: Proud per aiutare utenti e pazienti ad orientarsi e navigare in una struttura sanitaria per trovare più facilmente un ufficio o un ambulatorio, allo stesso tempo può monitorare i pazienti, promuovere virtuosi e comportamento sicuro del personale medico tenendo traccia dei rischi delle persone ad esempio affetti da disturbi cognitivi e comportamentali o colpiti da malattie infettivi quali il covid19; Smart Health è la piattaforma in grado di supportare i clinici nella gestione di tutte le attività cliniche del processo di cura, compresi il rilevamento e l'analisi di bio-segnali da pazienti, terapie e diagnosi, il progetto è già stato testato come prototipo nel contesto operativo dell'Irccs "Casa Sollievo della Sofferenza” a San Giovanni Rotondo; IgeHack riguarda l’organizzazione del settore pubblico e privato in ospedali, ambulatori, centri medici e simili, per migliorare gli approcci dei dipendenti ad ogni livello con gli utenti grazie ad un processo di ‘conversazione’ che condurrà l'utente all'auto-profilazione; Piùsemplice è dedicato agli anziani che possono connettersi alla rete sanitaria ed in particolare all’ambulatorio che lo assiste attraverso una migliore comunicazione via smartphone con professionisti, strutture e associazioni interconnesse in un circuito digitale, al fine di garantire più autonomia agli anziani e una diretta comunicazione con tali attori, basterà infatti utilizzare la sola funzione ‘cerca’ per cercare risposte e contatti desiderati.