Ritrovato un ipogeo sotto un palazzo signorile

Ritrovato un ipogeo sotto un palazzo signorile

La Città Sotteranea svela un altro importante tassello della storia castellanetana

CASTELLANETA - Un altro tassello si aggiunge alla storia locale e ‘sotterranea’ in particolare della città di Castellaneta. Durante nuovi sopralluoghi nella Città Sotterranea, con l'archeologa Antonella Cassano, è stata scoperta una struttura ipogeica, interamente scavata nel banco di calcarenite, costituita da due cisterne a forma circolare. A darne notizia sono gli “Amici delle gravine di Castellaneta”

Castellaneta Sotterranea non smette di stupire. Spesso percorrendo le strade del centro storico della città di Valentino, si ammirano, col naso all'insù, e pensa di aver visto quello che di più bello ci può offrire. Si dimentica, o meglio non si è a conoscenza, che sotto strade e pavimenti ci sono chiese in grotta, camminamenti sotterranei ed ambienti ipogei nascosti. A celarli sono quasi sempre il continuo riuso, con scopi abitativi, attività di lavoro e cave sotterranee diverse da quelle originarie, molte delle quali riadattate nei tempi per altri scopi, con il risultato di stratificazioni che, ad oggi, risultano difficili da leggere e riordinare cronologicamente.

L’ipogeo scoperto è a forma allungata e si trova fuori dalle mura dell'antico borgo di Castellaneta, al di sotto di circa 6 metri dal piano di calpestio di un'abitazione signorile. La struttura ipogeica è interamente scavata nel banco di calcarenite ed è costituita da due cisterne a forma circolare, poste sui due lati estremi della struttura e collegate tra loro da un tunnel con copertura a botte. Il piano di calpestio appare caratterizzato da una leggera pendenza in direzione dei punti di impluvio (ossia l'ingresso dall'alto delle due cisterne) ove si conservano sul ‘pavimento’ due tagli circolari/fossette profonde circa 30 centimetri. Sulle pareti attorno ci sono ancora tracce del rivestimento in cocciopesto (composto da frammenti di laterizi misti a piccoli inclusi di pietrame, al fine di renderlo impermeabile).

Da un attento studio appare evidente che una cisterna era stata originariamente utilizzata a fovea, come attesterebbe la parte alta a forma conica, e poi spanciata sulla parte bassa. La parete del cono è stata poi rimaneggiata per effettuare un taglio laterale e decentrare l' ingresso originario della fovea, al fine di poter consentire l'ingresso dall'alto della raccolta acqua all'interno della cisterna. E le sorprese meravigliose nascoste, secondo gli “Amici delle gravine di Castellantea” non finiscono qui. La città sotterranea conserva ancora tanti luoghi sconosciuti.

Per far conoscere quelli già noti, gli Amici delle Gravine di Castellaneta organizzano per il 18 luglio 2020, una passeggiata nelle Gravine cone un percorso sul ciglio della Gravina Grande di Castellaneta adatto a famiglie dinamiche e semplici principianti, fino a raggiungere l'insediamento rupestre di Santa Colomba. Scorci e panorami mozzafiato regaleranno ai partecipanti un pomeriggio indimenticabile. Avvolti in una natura spontanea ed aspra con un po' di fortuna assisteremo al volo di falchi predatori e non solo, padroni di questa terra. Passeggiando raggiungeremo l'insediamento Rupestre di Santa Colomba, dove sapienti mani hanno saputo lavorare la pietra carsica, costruendo case grotta, cisterne, sistemi di raccolta dell'acqua piovana, scale, e tanto altro ancora. Sulla strada del ritorno, assisteremo al tramonto. I partecipanti (obbligatoria la prenotazione, per numero di posti limitati per consentire il trekking in sicurezza da coronavirus, telefonando al 339.888933 o 327.4963021) si raduneranno il giorno 18 luglio alle ore 17.30 in piazza dei Popoli a Castellata (chiesa dell'Assunta).