Partono i lavori per il parco di Arti e Musica e 13 playground

Partono i lavori per il parco di Arti e Musica e 13 playground
TARANTO Progetto ex Baraccamenti Cattolica

L’annuncio del sindaco, dopo la posa della prima pietra negli ex Baraccamenti Cattolica della Marina Militare

TARANTO - Un parco per le Arti e la Musica e 13 playground per vari sport cambieranno il volto e la destinazione di ‘vecchie’ costruzioni inutilizzate e aree di proprietà del Comune di Taranto. La “Città dei due Mari”, finalmente, vede più attenzione a settori che sono propri dei giovani, di chi si sente tale e di chi ha voglia di divertirsi e stare bene rimanendo nella propria città.

Se da un lato negli ex Baraccamenti Cattolica, nel cuore del Borgo, con la posa della prima pietra da parte del sindaco Rinaldo Melucci, sono stati avviati i lavori di riqualificazione dell’area degli ex Baraccamenti Cattolica che si trasformerà nel “BAC - Nuovo Parco delle Arti e della Musica”, dall’altro con il progetto “Quartieri in gioco” il Comune annuncia che manca poco ad avviare i primi cantieri per la realizzazione dei playground per l’‘urbanistica tattica’, micro-iniezioni di rigenerazione urbana che coinvolgono diverse direzioni (Urbanistica, Lavori Pubblici, Patrimonio, Ambiente), ognuna impegnata a realizzare un pezzo del mosaico.

Negli ex Baraccamenti Cattolica, uno spazio di circa 1,6 ettari, nel Borgo umbertino, sorgeranno strutture e aree destinate all’aggregazione, alla cultura e al confronto. L’intervento prevede un investimento di circa 12 milioni di euro, tra quelli impegnati dal Comune (la maggior parte, circa 9,3 milioni di euro) e quelli derivanti dal partenariato pubblico privato. Nonostante la sua complessità, considerato che i lavori riguarderanno aree coperte e scoperte, con importanti testimonianze storiche e archeologiche, il cronoprogramma è serrato e la consegna dell’opera è prevista per l’estate del 2021. Si tratta di recuperare e trasformare aree demaniali e militari per dare alla città spazi nuovi e con una destinazione funzionale inconsueta per Taranto.

L’area asservita alla Marina e all’Arsenale fin dall’inizio del Novecento, con una valenza storica imponente e rintracciabile in tutti gli ambienti, a cominciare dagli spazi teatrali, tornerà nella piena fruibilità dei cittadini, parola di sindaco, “insieme con tutte le altre opere che, nell’arco di un anno, cominceremo a vedere: i palazzi storici in Città Vecchia, la riqualificazione del quartiere Tamburi, il completamento dei lavori a Palazzo Archita, il primo cantiere della linea per i bus elettrici. L’obiettivo dichiarato è quello di lavorare a ritmi sostenuti per il 2026: con i Giochi del Mediterraneo avremo una città nuova e votata a un nuovo modello di sviluppo” come annunciato da Melucci.

Il “BAC - Nuovo Parco delle Arti e della Musica”, comprenderà due grandi poli che occuperanno tutta l’area da riqualificare: il “Polo Culturale”, con il “Teatro della Musica”, il relativo foyer, una piccola sala concerti, bar, camerini, laboratori di arte e musica, e il “Museo dei bambini e delle bambine”, e un “Polo Sociale” che comprenderà spazi per la terza età e per i giovani. Una grande piazza, con verde pubblico, percorsi pedonali e sottoservizi, completerà la riqualificazione dell’area completando idealmente l’asse delle agorà che individuano l’ossatura del Borgo.

Affidati anche i lavori esecutivi di 11 dei 13 playground in programma. Già a luglio 2020, annunciano da Palazzo di Città, saranno 3 i cantieri aperti. Porzioni di aree comunali, individuate da tempo, saranno destinate a spazi per lo sport e il divertimento per bambini, adolescenti, adulti, nuovi luoghi di aggregazione dove saranno interpretate e valorizzate le diverse “dimensioni” del gioco: il gioco come divertimento, come strumento di apprendimento, come stimolo per la creatività e l’espressione di sé, come opportunità di inclusione sociale, come attività fisica, come strumento terapeutico, come risorsa per rafforzare il senso di appartenenza alla città.

La dotazione finanziaria prevista per l’intervento è di 450mila euro. Con queste risorse saranno realizzati i playground e gli impianti a servizio nelle porzioni delle aree comunali obiettivo del progetto, mentre con risorse differenti la direzione Ambiente provvederà a riqualificare il verde urbano circostante. Sono tre le tipologie di playground previste dal progetto “Quartieri in gioco”:

playground multisportivi (Porta Napoli, piazza Marconi, via Venezia, via Calamandrei, via Lago di Viverone, via Etolia, piazza Lo Jucco); attrezzature ginniche e intrattenimento per bambini (Parco del Mirto, Giardini Virgilio, Parco della Gioia); progetti di riqualificazione integrati (viale del Lavoro/piazza Aquilone, via Catanzaro, viale del Tramonto).