Gli scacchi in un progetto sociale per i minori

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  • mer 03 Giugno 2020
Gli scacchi in un progetto sociale per i minori

Organizzatore per la Puglia il “Barletta Scacchi Club” con il coinvolgimento di due scuole

BARLETTA - Il gioco degli scacchi, riconosciuta quale attività sportiva dal Comitato Olimpico internazionale dal 1924, diventa un importante mezzo di promozione sociale per i minori grazie ad un progetto promosso in tutta Italia. In Puglia l’unico partner ufficiale è l’associazione sportiva dilettantistica “Barletta Scacchi Club” che parteciperà con due scuole.

Il progetto nazionale si chiama “Scacchi metafora educativa” (Sme) ed è promosso dal Centro sportivo educativo nazionale (Csen) e dalla società sportiva “Alfiere bianco”. Saranno oltre diecimila i minori coinvolti in 14 regioni italiane (Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Lazio, Umbria, Abruzzo, Marche, Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia e Friuli Venezia Giulia), con un totale di ventitrè istituti scolastici, quattordici associazioni sportive, dieci organizzazioni del Terzo settore, ed un investimento di due milioni e duecento mila euro di investimento per tre anni di attività.

A Barletta la platea dei partecipanti risulta costituita dalla popolazione scolastica del 5° Circolo Didattico “Modugno” (dirigente Lucia Riefolo) e dell’istituto comprensivo “Musti Dimiccoli” (dirigente Rosa Carlucci). Ad organizzare lezioni, incontri ed altre iniziative sarà il “Barletta Scacchi club” fondato il 20 agosto 2003. Il primo e attuale presidente è Cataldo Gerundini. Coordinatore regionale del progetto Sme è Michele Santeramo, che mostra grande soddisfazione per il risultato raggiunto e aggiunge: “La nostra società Barletta Scacchi Club assieme alla società Alfiere Bianco, figura tra i partner dell'iniziativa promossa dallo Csen ed è finanziata dall'impresa sociale "Con i Bambini" sul mondo degli scacchi. È la realtà di “Scacchi Metafora Educativa” (Sme), il più consistente progetto di promozione sociale basato sul gioco degli scacchi mai realizzato in Italia”.

L’iniziativa ha preso il via questa settimana con l’annuncio del suo primo work shop nazionale che si terrà a Salerno, dal 30 giugno al 2 luglio 2020. Tra i diecimila minori, di età compresa tra i 6 ed i 14 anni, sono coinvolti circa 600 nella città di Barletta. Per tre anni impareranno regole, strategie e socializzeranno con il gioco degli scacchi sia al tavolo, su scacchiera normale, che su scacchiera gigante in gioco motricità. Saranno realizzati: corsi nei due istituti scolastici partner di Barletta: l'I.C. "Musti Dimiccoli " e l'istituendo I.C. "Modugno Moro"; dopo-scuola pomeridiani di scacchi allargati al resto della popolazione scolastica dei due istituti; mentre ogni fine settimana un “Centro stabile di promozione educativa” cittadino gestito da una “Rete educativa scacchi” con corsi e tornei delle famiglie, a cui possono aderire tutte le scuole e la cittadinanza della città di Barletta. Tutti possono iscriversi gratuitamente al progetto inviando una email a segreteria@barlettascacchi.it.

“Barletta Scacchi club” nei 17 anni di fondazione ha organizzato diverse manifestazioni scacchistiche la maggior parte a carattere regionale ma anche alcune importanti manifestazioni a livello nazionale e internazionale, sotto la direzione tecnica di Michele Santeramo, tra le quali nel 2015 a Giovinazzo il Campionato italiano Femminile assoluto ed il Festival Internazionale di Scacchi, dal 2008 al 2014 il festival weekend "Disfida di Barletta" torneo nazionale aperto anche a giocatori stranieri. Nei campionati a squadre la squadra della società attualmente milita in serie B, ma ha giocato anche in serie A1. Nei campionati scolastici le scuole allenate dagli istruttori della società hanno vinto 2 titoli nazionale e una miriade di piazzamenti sul podio. A livello individuale molti sono i titoli conquistati dai tesserati della nostra società uno giovanile nell’under 16 di Rosa Casolino e poi una miriade titoli giovanili 3 nazionali e un podio europeo da parte di Alessia Santeramo. Nella didattica e sperimentazione grazie all’istruttore Santeramo Michele ha partecipato già a due studi universitari sugli scacchi con "Progetto SAM" 2010 e "Chess world" 2014.