La Puglia tra le prime regioni a sperimentare l’app Immuni

  • In BARI
  • gio 28 Maggio 2020
La Puglia tra le prime regioni a sperimentare l’app Immuni

Per fermare tempestivamente il contagio da coronavirus

BARI - La Puglia sarà tra le prime regioni di Italia a sperimentare la app “Immuni”. L’applicazione per Ios e Android è stata scelta, nei giorni scorsi, dal Governo italiano per il contact tracing (in italiano il tracciato del contatto) dei soggetti risultati positivi al virus. L’app potrà essere scaricata gratuitamente (dai primi di giugno 2020) e su base volontaria. L’applicazione avvertirà con una notifica se si è stati a contatto con una persona risultata positiva al coronavirus. Con la collaborazione dell’utente, l’autorità sanitaria potrà poi monitorare il possibile contagio. Il tutto avverrà in maniera tempestiva (tramite Bluetooth e non Gps), per limitare il più possibile l’aumento di un possibile contagio, in conformità al modello europeo e nel rispetto della privacy.

Tutti coloro che scaricheranno l’app sul proprio telefonino saranno invitati ad indicare la zona di provenienza, la provincia ed informazioni epidemiologiche. “Immuni” (scaricabile gratuitamente dall'omonimo sito web), inizialmente, sarà sperimentata in alcune regioni pilota tra cui la Puglia (le altre sono Abruzzo e Liguria) ed in seguito su tutto il territorio nazionale. L’app prevede una parte dedicata al contact tracing e l’altra al ‘diario clinico’ in cui l’utente potrà annotare dati relativi alle sue condizioni di salute ed in particolare ai sintomi da covid-19. I dati dei cellulari, che si troveranno ad essere in contattato, saranno conservati nella memoria dei cellulari sotto forma di codici anonimi crittografati. Tutti coloro che sono risultati positivi al virus riceveranno dagli operatori sanitari un codice di autorizzazione con il quale dovrà scaricare su un server del Ministero della Salute (gestito da Sogei) il codice anonimo. I cellulari con l’app riconosceranno i contagiati tramite questo codice e visualizzeranno la notifica, un allerta di colore arancione a cui seguiranno domande su sintomi manifestati ed accorgimenti e consigli del caso.

“Potrà essere uno strumento - spiega il prof. Pier Luigi Lopalco, dirigente del coordinamento per le emergenze epidemiologiche della Regione Puglia - a supporto delle attività di contact tracing svolte quotidianamente dai Dipartimenti di Prevenzione  nella lotta all’epidemia da Covid 19. Ci hanno comunicato che per poter prendere il via, le funzionalità della app sono state sottoposte a una valutazione da parte del Garante della Privacy”.

La tecnologia utilizzata non consentirà in alcun modo di risalire ad informazioni sensibili dell’utilizzatore e per questo motivo è stata anche esclusa la funzionalità di localizzazione geografica (Gps).

“Un soggetto che risultasse positivo al tampone, sarà contattato dal medico di riferimento e, se ha scaricato la App, invitato a segnalare la positività sul sistema – aggiunge il prof. Lopalco - In quello stesso istante, partirà un messaggio a tutti i possibili contatti avvenuti nei giorni precedenti, che saranno invitati a rivolgersi al sistema sanitario per le valutazioni del caso”.